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Due pinguini africani su uno scoglio al tramonto

Pinguini di Robben Island: la colonia e gli altri animali dell'isola

Andrea SemonellaDi Andrea Semonella Aggiornato il 10 min di lettura

In breve

Sì, a Robben Island ci sono i pinguini. Vicino al porto nidifica una colonia di pinguini africani, che si osserva da una passerella di legno costruita dal museo. Sull'isola vivono anche circa 132 specie di uccelli e una ventina di specie di mammiferi, dal bontebok al daino, mentre durante la traversata si incontrano spesso le otarie del Capo e, con un po' di fortuna, balene e delfini.

I pinguini africani di Robben Island

I pinguini di Robben Island sono pinguini africani e sull'isola si riproducono: è una colonia stabile, non un gruppo di passaggio. Si è ricostituita negli anni Ottanta, e di solito si indica come data il 1983.

Non si tratta però di nuovi arrivati. Quando Jan van Riebeeck sbarcò al Capo nel 1652, racconta South African History Online, l'isola brulicava di foche, testuggini e pinguini, e gli olandesi li cacciavano tutti per rifornire le navi in transito. La colonia che trovarono i primi coloni scomparve: i pinguini di oggi sono tornati in un secondo momento.

Su un'isola nota soprattutto per il carcere, i pinguini sono una sorpresa: dove per anni i prigionieri politici hanno spaccato la calce oggi nidifica una specie che l'IUCN, l'Unione internazionale per la conservazione della natura, considera in pericolo critico.

La Penguin Boardwalk

Il museo ha riservato ai pinguini un'area protetta vicino a Murray's Bay Harbour, il porto in cui attracca il traghetto: secondo la nostra mappa si trova a circa 500 m in linea d'aria a nord della banchina. Il museo la presenta come un posto dove osservare i pinguini nella loro vita di tutti i giorni da un ponte e da una passerella di legno: li guardi dall'alto, senza camminarci in mezzo. Sul proprio sito il Robben Island Museum mette la Penguin Boardwalk tra i luoghi da vedere sull'isola.

La passerella però non compare tra le tappe ufficiali del tour standard in bus, che sono il cimitero dei lebbrosi, le cave, la casa di Robert Sobukwe, i bunker militari e il carcere. Molti visitatori i pinguini li vedono, ma non possiamo garantirti che il tuo bus si fermi lì. Ci torniamo nei consigli in fondo alla pagina.

La colonia di pinguini e il suo declino

I numeri sono preoccupanti. Secondo Earthwatch, nel 2004 la colonia di Robben Island contava più di 8.000 coppie riproduttive; oggi ne restano circa 900, più o meno una ogni nove.

Coppie riproduttive di pinguini africani a Robben Island
  • 2004più di 8.000
  • Oggicirca 900

Stime Earthwatch. Il museo non pubblica un censimento proprio.

Wikipedia riporta un massimo di circa 16.000 esemplari nel 2004 e circa 3.000 nel 2015. In mancanza di un conteggio ufficiale del museo, sono cifre da prendere come stime, non come un censimento.

Il calo non riguarda solo Robben Island. Nell'ottobre 2024, come ha riportato la stampa sudafricana, l'IUCN ha classificato il pinguino africano in pericolo critico, l'ultimo gradino prima dell'estinzione in natura. Al centro del dibattito c'è il cibo: sardine e acciughe, le prede dei pinguini, sono anche il bersaglio della pesca commerciale.

Pinguini africani che nuotano tra le onde

Pinguini africani tra le onde, dove cacciano sardine e acciughe

Nel marzo 2025, riporta il sito d'informazione IOL, un tribunale sudafricano ha vietato la pesca commerciale di sardine e acciughe attorno a sei colonie di pinguini, Robben Island compresa.

  • circa 132Specie di uccelli registrate
  • circa 23Specie di mammiferi
  • 3Specie di testuggini
  • 2024Il pinguino africano diventa specie in pericolo critico

I problemi ambientali di Robben Island: incendi, strade e nidi

La descrizione ufficiale più completa della vita della colonia sull'isola è in un rapporto del 2004 della missione di monitoraggio dell'UNESCO, formata da esperti di IUCN, ICOMOS e ICCROM. Ha più di vent'anni e non abbiamo trovato niente di più recente pubblicato dal museo, ma aiuta a capire molto di quello che si vede dal bus.

Nidi nella boscaglia

Molti pinguini di Robben Island non fanno il nido sulle spiagge aperte. Il rapporto li ha trovati nei boschetti di piante esotiche, rooikrans ed eucalipti, che dopo secoli di piantumazioni hanno invaso l'isola. È un riparo che ha il suo prezzo: quella boscaglia brucia facilmente, e un incendio durante la stagione riproduttiva colpirebbe in pieno i nidi. All'epoca il museo stava anche sperimentando nidi artificiali.

Pinguini sulla strada

Man mano che la colonia cresceva, i pinguini hanno cominciato ad attraversare le strade dell'isola per fare la spola tra il mare e i nidi. Il rapporto, scritto quando sull'isola circolavano 36 veicoli, segnala pinguini investiti e i limiti di velocità introdotti per evitarlo. Se l'autista rallenta vicino alla costa, guarda la strada: possono esserci pinguini che attraversano. Il museo ha affrontato la questione con l'Avian Demography Unit della University of Cape Town.

Un mare protetto

Lo stesso rapporto descrive la riserva marina di 1 km che circonda l'isola e ricorda che il museo aveva vietato ai residenti qualsiasi uso ricreativo delle risorse marine costiere, per timore del bracconaggio dell'abalone, o orecchia di mare, un mollusco molto ricercato.

Gli altri uccelli: 132 specie

I pinguini sono solo una delle circa 132 specie di uccelli registrate sull'isola dal Robben Island Museum. Piccola, bassa e in gran parte lasciata a sé stessa, Robben Island è un rifugio per gli uccelli marini e acquatici.

Il museo segnala in particolare due colonie: quelle dei marangoni coronati e delle nitticore, che dalla terraferma vengono qui a riprodursi in gran numero. Vivono anche loro accanto ai pinguini, quindi conviene guardare lungo la riva e tra i cespugli, non solo verso il mare.

Secondo il rapporto UNESCO del 2004 sull'isola nidificano anche la sterna crestata maggiore e il gabbiano di Hartlaub, due uccelli marini la cui riproduzione risentiva della presenza dei gatti inselvatichiti. Non tutti gli uccelli sono originari dell'isola: il museo elenca la coturnice orientale e la faraona tra le specie introdotte dall'uomo.

Uno stormo di cormorani del Capo in volo radente sulle onde

Cormorani del Capo in volo radente sulle onde

Gli animali di terra di Robben Island

Secondo la pagina del museo dedicata alla tutela, sull'isola vivono circa 23 specie di mammiferi. Ne nomina cinque: quattro antilopi (bontebok, springbok, steenbok ed eland) e il daino.

Ci sono poi gli struzzi, tre specie di testuggini, lucertole, gechi e serpenti. Nessuno di questi animali sta in un recinto, e quello che vedi dipende da dove si trovano quando passa il bus: tra una tappa e l'altra tieni d'occhio i prati aperti.

Perché ci sono i daini a Robben Island?

Ce li ha portati l'uomo. Il rapporto UNESCO del 2004 elenca daino europeo, springbok, eland, steenbok, bontebok e struzzo tra i grandi animali introdotti sull'isola, e osserva che erano diventati troppi per la vegetazione disponibile, tanto che il museo doveva integrare il pascolo con foraggio e abbeveratoi. Il piano ambientale dell'isola ne raccomandava la rimozione; il museo ha scelto invece di ridurre le mandrie e di tenerne piccoli nuclei, perché fanno parte della storia dell'isola.

Nello stesso rapporto compaiono gli altri ospiti arrivati con l'uomo: i conigli selvatici europei, presenti da molto tempo e responsabili di cambiamenti nella copertura vegetale, i gatti inselvatichiti e i ratti neri. Anche la natura «selvaggia» di Robben Island, quindi, è un paesaggio modellato da quattro secoli di presenza umana. Non abbiamo trovato dati ufficiali più recenti su quanti daini o conigli vivano oggi sull'isola.

Un'antilope bontebok in piedi nell'erba

Un bontebok, una delle quattro antilopi di Robben Island

Foche, balene e delfini dal traghetto

Alcuni degli incontri migliori avvengono prima ancora di toccare terra. Per la traversata dal V&A Waterfront, che dura da 30 a 60 minuti secondo la barca, il museo indica questi animali tra quelli che si possono avvistare:

  • Le otarie orsine del Capo, le «foche» da cui l'isola prende il nome (in olandese robben), come raccontiamo nella pagina sulla storia di Robben Island.
  • La balena franca australe.
  • Due specie di delfini, il lagenorinco scuro e il cefalorinco di Heaviside.

Non abbiamo trovato una stagione ufficiale per l'avvistamento delle balene dal traghetto: meglio non scegliere la data in base alle balene e considerarle un regalo, se compaiono. Tutto quello che riguarda la traversata, dagli orari al mal di mare, è nella nostra guida al traghetto per Robben Island.

Sull'isola dove fu rinchiuso Mandela oggi nidifica un uccello in pericolo critico.

I fiori di primavera e il clima dell'isola

In primavera, tra settembre e ottobre, l'isola si copre dei fiori del veld, la prateria sudafricana: il museo parla dei fiori del veld della West Coast. Se vieni in quei mesi, guarda anche il terreno, non solo gli edifici.

Il clima è mediterraneo come a Città del Capo, ma il museo avverte che sull'isola il vento è più forte e le temperature più estreme che in città. Porta una giacca antivento anche d'estate, insieme a cappello e crema solare. Con vento forte o mare grosso le traversate possono essere cancellate, in qualsiasi stagione.

Una colonia di pinguini africani tra gli scogli di Robben Island
Pinguini africani tra gli scogli di Robben Island
Il traghetto ormeggiato a Murray's Bay Harbour mentre i visitatori raggiungono i bus
Murray's Bay Harbour, dove si sbarca, vicino ai pinguini

Come vedere gli animali durante la visita

A Robben Island non esiste un tour naturalistico: gli animali si incontrano strada facendo, durante il tour standard dedicato alla storia e al carcere. Qualche accorgimento aiuta.

In traghetto, guarda il mare. Se puoi, esci sul ponte: otarie e delfini si avvistano meglio all'aperto che da un finestrino, e la traversata è il momento in cui sei più vicino alla fauna marina.

Tieni d'occhio la zona del porto. L'area dei pinguini è vicino a Murray's Bay Harbour, dove sbarchi e dove ti reimbarchi alla fine. Il museo non dice se il bus si ferma alla passerella, quindi cerca i pinguini attorno al porto prima e dopo il giro e chiedi alla guida.

Sul bus, siediti vicino al finestrino. Antilopi, struzzi e testuggini si vedono durante gli spostamenti tra una tappa e l'altra, non durante le soste.

Porta lo zoom, non il treppiede: treppiedi e droni sono vietati. Ti serviranno soprattutto un telefono con un buono zoom o un binocolo.

Mantieni le distanze. I pinguini sono in pericolo critico e l'isola è il luogo dove nidificano. La passerella esiste proprio per osservarli senza avvicinarsi.

Sull'isola si arriva solo con il tour guidato del museo, che comprende traghetto, giro in bus e visita al carcere. Il modo più semplice per prenotarlo è il biglietto con traghetto e visita al carcere su Tiqets, da 42,50 €. Prezzi e altre opzioni, compresa la versione flessibile con cancellazione gratuita, sono nella pagina dei biglietti per Robben Island, mentre la pagina sul tour di Robben Island spiega cosa succede dal momento dello sbarco.

Se vai soprattutto per i pinguini: Boulders Beach

Prima di tutto chiediti perché ci vai. Se ti interessano la storia e il carcere, Robben Island è il posto giusto e i pinguini sono un'aggiunta possibile, non garantita. Se invece vuoi essere sicuro di vedere da vicino i pinguini africani, nei dintorni di Città del Capo la scelta più affidabile è Boulders Beach, a Simon's Town, sul versante della penisola del Capo che si affaccia sulla False Bay. Wesgro, l'ente del turismo del Capo Occidentale, definisce la colonia di pinguini africani uno degli abitanti più famosi di Simon's Town, e lì gli uccelli si osservano nel loro ambiente naturale.

Le due mete non si escludono: Boulders è una gita a sé nel sud della penisola, Robben Island una mezza giornata dal Waterfront, e se hai tempo conviene dedicare loro due giorni diversi. Orari e costi d'ingresso di Boulders vanno verificati con l'ente parco prima di partire, perché in questa guida non li trattiamo.

Visitatori sulla passerella sopra la colonia di pinguini di Boulders Beach

Visitatori sulla passerella sopra i pinguini di Boulders Beach

Boulders Beach si trova sul lato della penisola opposto al Waterfront: guarda la mappa prima di organizzarci la giornata.

Boulders Beach, Simon's Town

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Pinguini e animali di Robben Island: domande frequenti

Ci sono pinguini a Robben Island?

Sì. Sull'isola nidifica una colonia di pinguini africani, che si è ricostituita negli anni Ottanta. Vicino al porto il museo ha allestito la Penguin Boardwalk, una passerella di legno da cui si guardano i pinguini dall'alto.

Con il tour standard di Robben Island si vedono i pinguini?

Può darsi, ma non è garantito. Il museo non elenca la Penguin Boardwalk tra le tappe del tour standard in bus, perciò dipende dal percorso e dalla guida di quel giorno.

Quanti pinguini vivono a Robben Island?

Molti meno di un tempo. Secondo Earthwatch la colonia conta oggi circa 900 coppie riproduttive, contro le oltre 8.000 del 2004. Il museo non pubblica un censimento proprio.

Quali altri animali vivono a Robben Island?

Circa 23 specie di mammiferi, tra cui bontebok, springbok, steenbok, daini ed eland, e poi struzzi e tre specie di testuggini. Le specie di uccelli registrate dal museo sono circa 132.

Dal traghetto per Robben Island si vedono le foche?

Spesso sì. Nella Table Bay le otarie del Capo sono comuni, ed è proprio a loro che l'isola deve il nome, dall'olandese robben, «foche». Tra gli animali che si possono avvistare dal traghetto il museo indica anche la balena franca australe e due specie di delfini, il lagenorinco scuro e il cefalorinco di Heaviside.

Perché a Robben Island ci sono daini e antilopi?

Ce li ha portati l'uomo. Un rapporto di monitoraggio dell'UNESCO del 2004 elenca daini, springbok, eland, steenbok, bontebok e struzzi tra gli animali introdotti, cresciuti di numero più di quanto la vegetazione dell'isola potesse sostenere; il museo aveva annunciato che avrebbe ridotto le mandrie.

Dove si vedono i pinguini vicino a Città del Capo?

La colonia più famosa è quella di Boulders Beach, a Simon's Town, sul versante della penisola del Capo che guarda la False Bay: lì i pinguini africani si osservano nel loro ambiente. È una gita separata da Robben Island, e la scelta più sicura se i pinguini sono il motivo principale del viaggio.

Si può usare un drone per riprendere gli animali?

No, sull'isola il museo non ammette né droni né treppiedi. Le foto per uso personale sono consentite, quindi bastano un telefono o una fotocamera con un buono zoom.

Andrea Semonella

Andrea SemonellaNato e cresciuto a Genova, è cofondatore di Benicool, che pubblica guide indipendenti ai grandi luoghi della cultura. Ha viaggiato in tutti i continenti e spiega come visitare questi luoghi spendendo il giusto, in denaro e in tempo.

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